Il gioco delle perle di vetro

VOLANTINO SUV

L’arte diviene gioco…o il gioco diviene arte?
Perle di mille colori forme e dimensioni… perle che mescolandosi pian piano creano il proprio spazio, trovano la propria essenza nella singolarità di un monile…. E raccontano ciò che le parole non riescono a esprimere….
Duplice è il percorso attraverso cui si snoda questa mostra.
Da un lato l’intento di proporre la visione di come l’antica tradizione storico-artistica sia tuttoggi “viva” a Venezia, questo grazie al lavoro di artisti-artigiani cui è stata tramandata, di generazione in generazione, l’antica arte della lavorazione del vetro.
L’altro aspetto è il desiderio di portare alla luce ciò che rende le perle veneziane uniche e inimitabili: l’animo delle perlere….
La lavorazione della perla a lume è tutta al femminile “… da mani sudate e bruciate uscivano oggettini di mille forme colori e dimensioni..” queste sono le parole con cui Salvatore Sito descrive, con passione, il magnifico e difficile lavoro delle perlere veneziane, un lavoro intriso di pensieri, emozioni, passione…una sottile linea sottende manualità ed emozione….l’emozione si trasforma nel momento in cui prende le sembianze di una perla, l’emozione si trasforma in colore, brillantezza…ecco l’originalità, ecco che l’errore diviene nuovo stile: ogni perla, pur simile ad altre nelle caratteristiche, è un capolavoro unico ed irripetibile.
Potremmo a questo punto affermare che ogni perla racconta il vissuto della donna, rispecchiandone i tratti, le peculiarità, un connubio tra tenacia e fragilità, una fragilità da comprendere, ammirare ma soprattutto da difendere e custodire…
L’attenzione della mostra è rivolta a due tipologie di perle che, certamente, occupano un posto di eccellenza nel panorama storico – artistico della lavorazione veneziana del vetro: la PERLA “MOSAICO” e la “ROSETTA”.
La Rosetta ideata nel 495 da Marietta Barovier, muranese di nascita, figlia del noto artigiano artista Angelo, con l’intento di riprodurre, all’interno della canna di vetro, la sagoma di un fiore.
Nel 1800 la perla “MOSAICO” o MILLEFIORI e la perla ROSETTA iniziano il proprio viaggio su rotte di antichi velieri che prendevano il largo verso territori lontani.
In Africa, nelle Americhe e in India queste perle, apprezzate per le particolari forme l’intensità dei colori e per la fantasia dei disegni, utilizzate come preziosa materia di scambio (trade beads)

 

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